Giudice

scritto da Giullare della morte
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Giudice
di Giullare della morte

Chissà mai se e dove un sogno viene giudicato... processato, condannato e costretto a fumarsi l'ultima sigaretta sotto a un tetto di stelle al neon.Quale ultimo desiderio pronuncerà, rinchiuso fra sbarre fatte di cartilagine e ossa,mentre la notte gli srotola un tappeto nero, costellato di proiettili colore oro, sotto la giugulare?Aspettando un giovane e fresco becchino di nome -Alba-,assorto a ricoprire il patibolo di rugiada e abbagli,per farci scivolare il primo raggio, messo a cappio, comodamente sul collo.Sentire i suoi ultimi respiri uno a uno, che tanto ricordano il fiato della bonaccia che ascolta i gorgorii degli abissi.Sentirà dolore e smania, se il cappio di luce non lo strangolerà?E forse il becchino ripiegheràsu di una lama rosea, tranciandone il capo come fosse un sole ghigliottinato, fetta per fetta, spettro per spettro, dalla lama dell'orizzonte.Se con l'ultimo e appannato sguardovedrà nel cesto impagliato dalla complice notteun passaporto ingiallito e consunto,per viaggiare verso le terre delle illusioni, confinanti con un esteso miraggio ...
Chissà se un sogno, davanti a un giudice vestito e pettinato dalla realtà ammetterà le sue colpe di tutti quei corpi portati nell'androne del paradisoa timbrare cartellini di polvere...
Giudice testo di Giullare della morte
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